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    4/7/2009

    Il mio primo giorno di lavoro

    Ebbene sì, ho un lavoro. Circa. Sono in prova per qualche giorno, poi i capoccia decideranno se tenermi o meno, ma è pur sempre un inizio.
    Forse m'aspettavo un inserimento diverso, forse mi ha fiaccata un po' il fatto di dover iniziare studiando, forse il fatto di studiare in una specie di corridoio-atrio dove tutti si fermavano a chiacchierare, forse il non avere un computer e quindi sentirmi senza patria, ma non posso dire di essere così entusiasta.
    Bugia. Nonostante tutto, non vedo l'ora di tornare domani, prepararmi alla perfezione sull' IVA e superare le prima vera prova per essere inserita in azienda. Mi piace l'idea, mi piace il posto e mi piacciono le persone.
    Voglio una scrivania su cui mettere gadget e scemenzine, un computer tutto per me da cui chattare coi cloni e moderare il forum in pausa pranzo, e so che per ottenere questo dovrò dimostrare quanto valgo. Devo studiare e dare il meglio di me sul campo.
    Oggi, purtroppo, ero male organizzata: non avevo una bottiglietta d'acqua né qualcosina da sgranocchire per tenermi su. A pranzo ho mangiato ravioli con sugo di melanzane belle incicciate per dare quel gustino di fritto che vale 1000 calorie e poco dopo mi è preso l'abbiocco. Domani sarà diverso: acqua fresca, cibo, un dolcino (non sia mai che manchino zuccheri!) e andrò alla grande.

    4/6/2009

    Mi manchi

    Mi manchi. La mattina mi alzo e ti cerco, ma tu non ci sei più. IMG_0330La sera non posso darti la buonanotte, e se in un qualunque momento ho bisogni di sentire il tuo calore non posso far altro che constatare la tua assenza.
    Te ne sei andata sabato, col sole che si mostrava timidamente nel cielo, nonostante fosse giorno inoltrato. Tu già da due giorni non eri più la stessa: non bevevi, non mangiavi e ti muovevi a fatica, ricercando luoghi freschi. Abbiamo fatto un ultimo tentativo venerdì sera, ma a metà della nottata ci siamo accorti che non c'era più nulla da fare; potevamo solo risparmiarti l'agonia, mio amore. Così ti sei spenta addormentandoti, con le persone che ti hanno amata attorno a te, sulla tua solita poltrona. Te ne sei andata lieve, con l'anime che già chiedeva di staccarsi da quel corpicino disidratato, tutto pelle e ossa. Lo sapevamo da due anni che sarebbe arrivato questo terribile momento, da quel giorno in cui ti è stato diagnosticato un carcinoma mammario. Era maggio, e per quasi 23 mesi hai lottato coraggiosamente. Ma questa è una guerra che nessun essere vivente può vincere, e tu, ormai troppo stanca per combattere, ti sei distesa e hai IMG_0336aspettato che la Morte venisse a prenderti. Sapevi, volevi; si leggeva nei tuoi occhi e nel tuo isolamento volontario.
    Non ho rimpianti, tesoro, perché hai vissuto a lungo, sempre osannata e curata come una regina. Che altro modo avevamo per ringraziarti di tutto l'amore incondizionato che ricevevamo da te in ogni istante? I tuoi occhioni verdi e le tue fusa erano impagabili, la tua sola presenza era una ventata di pura tranquillità. Per quanto fossimo di cattivo umore, tu, piccola mia, ci rasserenavi le giornate. Non voglio pensare a ciò che ho perso ma a ciò che ho avuto grazie a te, e che rimarrà sempre nei miei ricordi e nel mo cuore. Alla ricchezza che hai apportato alla mia vita, a tutti i ricordi che abbiamo in 18 anni (quasi 19) di vita assieme.
    Grazie, Penelope, per tutto il tuo amore. 

    2/12/2009

    Ho ricevuto un'email...

    Leggerla è stato un puro caso, poiché era finita nella casella anti spam...in un momento di pura noia ho spulciato anche lì nella speranza di un messaggio interessante e, come mi capita spesso, la mia speranza è stata premiata.
    (Plin plon, messaggio promozionale per i depressi cronici nichilisti che leggono il mio blog: essere ottimisti porta bene! Plin plon!)
    Dunque, parlavo di un'email particolare scritta da un indirizzo del tutto normale. Non era come quegli indirizzi fasulli che ti spammano al massimo, così l'ho aperta e letta.
    Il mittente era uno sconosciuto, e nonostante lo scetticismo iniziale l'argomento ha suscitato a pieno la mia curiosità: si riferiva ad un messaggio che ho scritto (udite udite!) SEI anni or sono, su un forum ormai da me dimenticato, e l'argomento del post riguardava le dimensioni di un particolare bacello per cui certi contadini si fanno un sacco di paranoie. Ma non è questo il punto. Ciò che conta è che qualcuno ha letto un mio vecchissimo messaggio e si è preso la briga di trovare il mio blog, commentare il tutto e...
    ... vorrei fare tre considerazioni.
    Considerazione prima: trovo molto carino avere un feedback di ciò che scrivo, sia anche a distanza di sei lunghi anni ^^ In un momento in cui ero sfiduciata e non sentivo lo stimolo di scrivere né qui né sui miei pbf quei commenti positivi e l'augurio di non estinguermi (augurio che non mi era mai stato rivolto, devo dire...) mi hanno dato un impulso che non sono proprio riuscita ad ignorare.
    Considerazione seconda: il messaggio risaliva al gennaio 2003, avevo ancora 17 anni e non riesco proprio a ricordare quando l'ho scritto! In realtà non ricordavo nemmeno di avere una vita on line pre-clone...già...non ricordo nulla dei forum che frequentavo, i siti che cercavo, cosa ci stavo a fare on line, insomma. Tutti i miei ricordi webbici (si può dire?) cominciano con la mia iscrizione al 5°Clone. Ma io per un anno e mezzo on line che ho mai fatto? Ho perso più di un anno di vita... -.-
    Considerazione terza: rileggere un messaggio scritto sei anni fa mi ha quasi fatto tenerezza. Mi sono rivista ragazzina, così convinta di essere grande e saggia nel dispensarte consigli ma pur sempre adolescente... Mi fa sempre questo effetto rileggere cose scitte nel passato e forse è per questo che continuo a imbrattare carte e blog; per poter vedere la mia evoluzione a distanza di anni, e non dimenticare mai come sono stata e cosa ho provato.

    1/4/2009

    Buoni propositi per l'anno nuovo.

    Quest'anno è la prima volta che ho seriamente di buoni propositi. Farò un breve elenco, partendo dalle cose più insignificanti sino a giungere a ciò che realmente corrisponde ai miei progetti che, stelle permettendo, dovrei realizzare giusto quest'anno.

    1. Vorrei perdere 3 chili e mantenere il nuovo peso raggiunto. Non di più, non è necessario, e non di meno perché non si noterebbe la differenza. Voglio vedermi un po' diversa quest'anno, sempre morbida, ma un po' più asciutta.

    2. Terminare ciò che ho in cantiere sul Clone: le foto del raduno di Trieste, il test d'ingresso per il team creativi, ed infine proseguire la mia moderazione.

    3. Voglio laurermi e concludere quest'odissea universitaria.

    4. Voglio trovare un lavoro e cominciare a darmi da fare.

    5. Voglio mettere su casa, o comunque piantare dei solidi presupposti per attuare tale progetto quanto prima.

    Credo siano dei "buoni propositi" abbastanza importanti, e voglio costantemente tenerli impressi nella memoria per avere la forza di raggiungerli giorno dopo giorno.

    Bonaccia

    La Vecchia Signora è partita da due giorni ormai. La nave è tranquilla e silenziosa, finalmente, e l'equipaggio respira aria pura. Il gatto di bordo non sta più rintanato nella stiva o nella mia cabina ma si fa vivo spesso e volentieri sul ponte. Tutto è tornato alla normalità, e io non ero presente per vedere il cambiamento. Ero ormai da diversi giorni sulla terraferma, quando la Divinatrice ha decretato che sarebbe stato di pessimo auspicio permettere alla Vecchia Signora di passare un'altra giornata a bordo della nave. Così, preparati in fretta i bagagli, la Divinatrice in persona ha portato a terra la Vecchia Signora che, contrariata, s'è lasciata accompagnare in casa brontolando.
    Credo che sia stata la cosa migliore: dopo qualche giorno la Vecchia Signora comincia ad allargare il proprio dominio, dimenticando d'essere ospite e comportandosi da padrona. Dapprima comincia a trafficare in cambusa, non cucinando, ma pretendendo che tutto sia in ordine. Poi accade la stessa cosa al ponte della nave, pretende che le vele vengano stirate, le sartie spolverate e il legno lucidato. La sua lunga mano si stende poi sino alle cabine, dove lei stessa provvede a fare ordine, per poi lamentarsi di aver fatto troppa fativa per le sue stanche ossa. Infine cerca di ricoprire il ruolo di Ammiraglio. Credetemi, tutto ciò è nervante.
    Interrompedo prima i suoi tentativi di conquista si rende più facile accettare la sua presenza, e trarne talvolta una piacevole compagnia, in modo tale da conciliare le nostre esigenze di mantenere il controllo dei nostri ritmi e le sue di non rimanere sola. in tal modo è possibile accoglierla diverse volte all'anno senza paventare il suo ritorno. Bisogna trovareil giusto equilibrio, e stavolta credo che la Divinatrice ce l'abbia fatta. Non è colpa della Vecchia Signora, ma solo della sua età avanzata, si sa, la vecchiaia irrigidisce le persone e ne accentua i difetti, ma spesso risulta comunque difficile sopporatre.
    Così, la sera stessa del suo rientro a casa, io sono tornata a bordo della mia amata goletta, trovando un pasto caldo e l'equipaggio allegro. Un dono davvero prezioso.

    Il Capitano

    12/30/2008

    Assalto alla cambusa!

    Ottavo giorno: mi chiedo se i viveri basteranno fino al prossimo rifornimento previsto o se sarà necessario far provviste al porto più vicino nei prossimi giorni. Le scorte d'acqua calano, la Vecchia Signora pretende bibite che vanno esaurendosi e come se non bastasse ogni pasto consumato potrebbe sfamare un intero galeone! Si rende necessario abbandonare i frugali ritmi di una goletta dinamica e indaffarata per preparare un pranzo completo di primo, secondo e contorno. Sono sempre stata una buona forchetta, ma mangiare così due volte al giorno è davvero troppo! La Vecchia Signora deve avere uno stomaco infinito, essere uno spirito degli abissi o qualcosa del genere, poiché, come le profonità degli oceani, ingoia qualunque cosa senza mai saziarsi.
    Mangia il panettone e/o i biscotti a colazione col cafellatte.
    Mangia un frutto a metà mattina.
    Manngia un pasto completo a ora di pranzo.
    Mangia un dolce e/o un frutto col the a metà pomeriggio.
    Mangia un altro pasto completo la sera per cena.
    E non si fa mancare un dessert...
    Ciò che risulta devastante è la lentezza con cui consuma i pasti, in quanto tocca stare a tavola ulteriori 20 minuti dopo aver finito il proprio piatto per attendere che anche la Vecchia Signora abbia terminato il banchetto. Mastica rumorosamente e lentamente, aspirando il boccone non appena questo è accostato alle fauci e intervallando le forchettate con discorsi già fatti, storielle già sentite...

    Tra un po' resterà solo il cibo per il gatto di bordo.
    Temo per la nostra vita,

    Il Capitano.

    12/29/2008

    Diario di bordo della Goletta "Amanita Muscaria"

    Giorno 7 dall'imbarco della Vecchia Signora.
    Sono passati solo sette giorni, eppure sembra un'eternità. La sua presenza costante ed implacabile accompagna ogni istante passato a bordo. Vaglia ogni mossa, controlla ciò che è caricato o scaricato dalla nave ed esprime giudizi. Basterebbe non prestarle ascolto, ma non sono solo le parole a pesare: in ogni momento sembra di avere puntati sulla nuca occhi maligni, uno sguardo fiammeggiante e intenso che toglie le energie, la voglia di ocuparsi della nave.
    La Vecchia Signora sparge il terrore con l'arma della noia: tutto ciò che viene fatto, se non riscontra la sua approvazione, è accompagnato da una lunga predica atta a redimere e moralizzare. Le storie di vita vissuta, gli episodi di gioventù che costellano tali prediche rendono il tutto ancora più noioso ed insopportaile. Come non temere tutto ciò?
    Per ora non posso scrivere altro. Se la Vecchia Signora mi scopre a scrivere sul diario di bordo invece di studiare le carte di navigazione e tracciare la rotta per me è la fine! Spero di riuscire a riprendere in mano il diario di bordo quanto prima.

    Il Capitano

    12/16/2008

    Parappappero

    Un titolo, un programma.
    Mi sento sfasata, ho molte cose da scrivere, sconnesse e slegate tra loro e a causa di ciò non riuscirò a dare un contenuto coerente a questo intervento. Sarà, quindi, in linea col mio stato d'animo attuale.
    Mi sento una pessima migliore amica perché dovrei chiamare Ilaria ma ho costantemente la testa impegnata in altro, cioè nefgli esami. Ormai è circa un mese che non mi faccio vedere e oltre a mancarmi la piccola Costanza, comincio davvero a sentirmi un verme nei confronti di Ilaria.
    Ho bisogno di evadere dalla mia quotidianità, dall'ansia per gli esami, dalle pressioni che mi fa mia madre. Ho voglia e bisogno di visitare diverse città e rivedere alcuni amici del clone che non sono potuti venire a Trieste l'altra settimana.
    Prova di tutto questo è il sogno alquanto strano che ho fatto stanotte:

    Mi trovavo in una città non ben definita della Toscana per fare una visita ad un'amica che ultimamente sento solo tramite facebook (Martina, sì, sei tu). Camminavamo sul lungo-fiume, un fiume senza nome ed identità che attraversava molte città e non solo toscane. Non so che città fossero, ma erano tutte piccole ed attaccate, tanto che percorrendo il marciapiede ben lastricato dell'argine, con case in stile viennese su entrambe le sponde, era possibile percorrerle e visitarle tutte. Parlavo con Martina e intanto mi gasavo di questa possibilità stupenda di vedere tante città in una giornata sola. Entravamo in una specie di aula magna universitaria, luci soffuse, caos brulicante di persone, e lì, seduti più o meno a metà della sala, c'erano Ilaria, Costanza, Antonio e altri membri privi di faccia della loro famiglia. Decidevo così di dar loro il regalo di Natale che avevo preso per la bimba: un treppiede per macchine fotografiche.

    Finisce così il mio sogno, con questo regali che mi emozionava tanto ma che effettivamenteè quanto di più inadatto ci sia per una bambina di 3-4 mesi!

    La moderazione sul 5°Clone procede come previsto: dopo la divisione delle sezioni io mi sento davvero molto più laboriosa e produttiva. Sapere cosa controllare scandisce molto più il mio lavoro e lo rende più rapido ed efficiente. Caotica e dispersiva come sono su queste cose ho bisogno che mi si indichi un metodo, un limite. E la divisione in sezioni fa proprio questo: mi indica cosa devo tenere i ordine, definisce come esclusivamente mia la responsabilità su quelle sezioni.
    La cosa più divertente è l'immagine che ho dei topic aperti in sezioni errate. Immagino tutti noi moderatori messi attorno ad un tavolo rotondo stile bisca clandestina, con una lampada nera appesa al soffitto che emana una luce a cono polverosa proprio sulle nostre teste. Sul tavolo in legno sono riposte varie scatoline (le sezioni) in cui sono catalogate tutte le discussioni del forum. Così capita che ne troviamo qualcuna fuori posto e ce le passiamo di mano in mano dicendo cose tipo "tieni, questa è tua" oppure "la vuoi tu questa?", e tutto in un clima di serena meticolosità.

    Tutto questo è surreale, sospeso, rispecchia al meglio il modo in cui mi sento.

    12/14/2008

    Frenesia Natalizia

    Regali regali regali, Natale è ormai più vicino di quanto sembri e la frenesia pervade noi comuni consumatori.
    angiolettoCorriamo da una parte e dall'altra alla ricerca di un regalo appropriato per chiunque ci circondi, talvolta perché si deve e talvolta per regalare un sorriso, un'emozione. Passiamo ore a sbattere la testa contro il muro chiedendoci "Ma io cosa prendo a ....?" e credendo che il nostro pensiero non sia mai abbastanza, che ciò che abbiamo scelto non piacerà come dovrebbe.
    Io personalmente adoro vedere la sopresa e la gioia negli occhi delle persone a cui faccio regali, vuoi per narcisismo, vuoi per genuino affetto, ma nonostante tutta la più buona volontà ho grossi problami a decidere cosa donare. Quest'anno no.
    Quest'anno in quattro e quattr'otto ho deciso cosa prendere per ognuno, valutando il totale dei prezzi in modo da stare entro il mio budget, sfortunatamente esiguo, ma che mi ha comunque permesso di comprare qualcosa che (spero) scalderà i cuori delle persone a cui tengo il giorno di Natale. In un pomeriggio mi sono procurata più della maggior parte dei regali, abbandonando ogni esitazione ed indecisione che mi contraddistingue ogni volta che devo fare un acquisto, sia per me che per qualcun altro. Inoltre di solito arrivo il 24 pomeriggio nel panico, non sapendo cosa regalare alla metà dei miei cari.
    Sono soddisfatta di me, dei regali scelti, della mia rapidità, di essere rimasta nel budget e dell'ottima pianificazione.

    12/8/2008

    Un altro raduno finito

    Ho salutato tutti circa un mezz'ora fa e ora sono a casa riflettendo su questi due giorni passati coi cloni. Solitamente ogni raduno mi lascia un senso di malinconia, ma stavolta non accade.
    Non è una cosa strana, se ci pensate. Gli anni scorsi, soprattutto alla fine dei primi tre raduni me ne andavo con le lacrime agli occhi, chiedendomi se quei momenti si sarebbero potuti ripetere in qualche modo. Ci si vedeva una volta all'anno e non si sapeva nemmeno se l'anno dopo ci sarebbe stato un 5°Clone, un altro raduno con la stessa gente o meno.
    Ora questa domanda non si pone nemmeno: nella mia mente il clone è una realtà tangibile, consolidata non come un sito nascente e piccolo. Ogni anno accorre sempre più gente sia sul forum che agli incontri, siano Lucca, siano raduni ufficiali, mini-raduni come Bologna. C'è tuttavia un gruppo di irriducibili che cercano di esserci sempre a tutti costi, si spostano per vedere quelli che ormai sono diventati amici lontani. Non solo l'amicizia è coltivata quotidianamente sul forum, sulla chat, su facebook o con altri mezzi, ma si cerca ogni scusa per vedersi e aggregarsi. esattamente come fanno i veri amici. Cambiano solo i ritmi. Mentre, abitando nella stessa città ci si vede per un caffè, qui bisogna trovare un motivo, un pretesto maggore che giustifichi le centinaia di chilometri da percorrere in macchina e in treno.
    L'affetto e l'amicizia non si esauriscono con la separazione e i contatti nemmeno, quindi perché essere nostalgici? Ci rivedremo ancora, magari a capodanno, magari per la befana così noi clonesse potremo ricevere gli auguri di tutti cloni, magari senza un vero e proprio motivo sfruttando semplicemente il tipico week-end lungo.
    Grazie per essere passati, ragazzi, spero di rivedervi presto.

    11/4/2008

    Lucca Comics&Games

     
     

    Partenza da Trieste il venerdì alle ore 16,45 con la pioggia che sembrava cadere solo per me e Matteo, per rallentarci e toglierci la visuale della strada. Siamo in ritardo per la cena dei Cloni, ma non è stato possibile partire prima...abbiamo 5 ore di macchina davanti a noi e non vogliamo fare nemmeno una pausa per la fretta di arrivare.
    Ci siamo persi a Pisa. La viabilità lì è incredibilmente complicata, e spero di non aver preso nemmeno una multa, mentre ci avviavamo disperati per il centro storico. Finalmente troviamo la stazione, parcheggiamo in zona e ci facciamo venire a prendere da Jari per andare tutti assieme alla pizzeria prescelta.
    La cena è fantastica, la faccia di Kal nel vedere la sua torta di compleanno anche, ma la stanchezza si fa sentire e verso l'una ci separiamo e andiamo a dormire.
    Sabato mattina sveglia senza orari, ma comunque abbastanza presto (il che significa tra le 8 e le 9), così alle 12 circa, dopo un quasi interminabile giro alla ricerca di parcheggio, arriviamo in fiera, prendiamo il braccialetto ed entriamo al padiglione Games. L'atmosfera ci prende subito, gli spintoni pure. La situazione era tragica, non si riusciva a camminare, ma alla fin fine anche questo fa parte della fiera: ogni anno però resto sconvolta dalla marea di gente che cammina tra gli stand, e sinceramente credo che ogni anno dopo qualche mese il mio cervello rimuova quelle informazioni perché sarebbero un ottimo deterrente per l'anno successivo.
    Io e Matteo decidiamo di dividerci le giornate. Mattina ai games, pomeriggio ai comics, primo giorno per guardare, il secondo per comprare. Ovviamente non rispettiamo i nostri buoni propositi e già il primo giorno cominciamo a spendere.
    Si fanno le 14,30, abbiamo fame e vogliamo pranzare, così usciamo dal padiglione e ci addentriamo nel centro città alla ricerca di un posticino in cui sederci, magari fare pipì (i cosiddetti "cessi sebach" mi fanno a dir poco ribrezzo) e rifocillarci, ma sono tutti strapieni, c'è da a attendere, sono stati svaligiati o non c'è il bagno. Troviamo un kebab e la fila non sembra nemmeno eccessiva: davanti a noi solo 6 persone. Peccato che 2 di queste facessero da rifornitori per un nutrito gruppo di fieristi che attendeva fuori dal locale...in poco tempo la fila è quadruplicata. Attendiamo pazientemente per 45 minuti e finalmente il gruppone si dilegua. Poche persone ci separano dal pasto...ma! (c'è sempre un ma) ma...i proprietari decidono che la carota di kebab che avevano su andava cambiata nonostante mi sembrasse ancora abile a sfamare tutta la gente che era lì ad aspettare, e ne inseriscono una nuova, enorme...congelata! "Ancora 20 minuti..." Furibondi io e Matteo ce ne andiamo. A pochi metri troviamo un panificio con interessanti focacce farcite e pizze...ma! una signora che sta prima di noi in fila si rivela essere il tramite tra il panificio e tutta la sua famiglia, composta da una quindicina di persone! L’istinto era quello di saltarle alla giugulare e ucciderla a morsi. Per evitare un episodio così spiacevole me ne sono andata di corsa. Controlliamo ancora un posto, ma non c'è più niente da mangiare. Sono ormai le 15,45 ed è ovvio che sia tutto finito.
    Il mio eroe, Matteo, fa ciò per cui è stato programmato a livello primordiale: svolge il suo ruolo di maschio e mi procaccia il cibo! Con la coda dell'occhio ha avvistato delle insegne su una porta che fanno pensare a cibo caldo, seduti e con un gabinetto a disposizione...entriamo. L'ambiente è piccolo ma confortevole, arredato in legno caldo e profumante di cibo.
    Il mondo ricomincia a sorriderci.
    Mentre attendiamo i nostri tortellini panna e prosciutto un ragazzo/uomo seduto al tavolino accanto, si intromette nel nostro discorso. Scopriamo che è un autore di fumetti che ha da poco lanciato una nuova serie con un editore indipendente. Solenero, si chiama. Ci ha invitati allo stand, promettendoci uno sconto e noi avidi avvoltoi alla ricerca di una serie da cominciare andiamo non appena il pranzo finisce. Lui - Mitch - non c'è, ma è presente l'allieva che al ristorante ci ha regalato la sua tovaglietta tutta disegnata e firmata. Compriamo non uno, ma tre albi, con uno sconto complessivo del 30%, le firme degli autori, disegnini personalizzati e tutte quelle cose che ci si fa fare a Lucca quando si compra un nuovo fumetto.
    Agli stand comics Matteo riesce a farsi fare un disegno da Giac, disegnatore di Lupo Alberto.
    Ma udite udite! Il pezzo forte si manifesta subito prima di partire, all'asta di beneficenza del padiglione games...artisti famosi nel campo del fanatsy si sono ritrovati e hanno realizzato delle tavole da vendere all'asta in favore dell'ospedale pediatrico, io e Matteo ci incantiamo davanti ad alcune di esse. Un bellissimo Don Chisciotte su cui ho lasciato il cuore e un Goldrake a carboncino disegnato da Daniele Orizio. Il Goldrake è il primo pezzo ad essere battuto...base d'asta 50 €, rilancio minimo 10 €.
    Parte subito uno: 60
    Matteo: 70
    L'altro: 80
    Matteo: 90
    L'altro: 100
    Matteo :110
    - Cavoli, si fa dura...ci basteranno i soldi per tornare a casa? - penso
    L'altro: 120
    120 e 1, 120 e 2..
    Matteo: 130!
    130 e 1, 130 e 2...
    L'altro: 140!
    Matteo non ribatte...il Goldrake è stato aggiudicato dall'altro tizio.
    Ma! Quello che non ho detto è che oltre al Goldrake c'era anche lo studio a carbocino, che gli organizzatori avevano deciso di REGALARE al secondo arrivato all'asta..insomma, a Matteo.
    Il mio amore, quando ha realizzato, è rimasto shockato! Goldrake a carboncino ed acquarello disegnato da Daniele Orizio...gratis!
    Così è terminata la nostra avventura lucchese, dirigendoci alla macchina felici e contenti dopo esserci vantati dell'enorme botta di culo di Matteo con tutti quelli che conoscevamo e che incontravamo per strada...e pure con un signore sconosciuto sulla sessantina che sporgendosi dal finestrino dell'auto ci ha chiesto come fosse andata la fiera.
    Ci sarebbe ancora da raccontare come abbiamo fatto a perdere l'uscita per Padova all'altezza di Bologna durante il ritorno e come la prima uscita possibile fosse a Modena Est, ma questa è un'altra storia.

     
    10/14/2008

    Lamenti serali

    Il mal di testa è schiacciante: senza darmi tregua martella le mie tempie, intensificandosi in situazioni di luce intensa. A dire il vero, basta una semplice lampadina accesa. Assieme ai miei occhi arrossati la mia testa brama un cantuccio completamente buio in cui riposare. Il nero accogliente della notte, il silenzio di una casa addormentata, il tepore delle coperte: ne ho un bisogno che non riuscite nemmeno ad immaginare. Eppure tutto questo mi è precluso a causa di una madre ancora sveglia che vuole guardare la televisione in santa pace ad un volume non indifferente, con il quale riesco ad udire i dialoghi dei telefilm distinguendo addirittura le parole. Con la porta chiusa, intendo. E malauguratamente la porta di camera mia è per metà composta da una vetrata che lascia filtrare una -ahimè- troppo consistente porzione di luce proveniente dal salotto che non posso spegnere poché la mia augusta madre senza non ci vede. L'età avanza e non solo l'udito ne risente.
    Cercherò conforto nei miei amici tappini. No, non si tratta di persone alte come me, bensì dei tappi per le orecchie; quelli in poliuretano (o roba simile) che si usano nei cantieri. Detesto addormentarmi con quelli, lo trovo poco sano, ed infatti li uso solo la mattina quando la casa comincia a rumoreggiare e io voglio dormire ancora... Ma a mali estremi, estremi rimedi. Adesso andrò a prepararmi e mi tranquillizzerò con i miei riti serali, mi coricherò sotto le coperte e mi isolerò dal rumore circosrtante. La luce resterà, ma tenterò di sopporatre la cosa. Speriamo bene.
     

    Buonanotte a tutti!

    10/13/2008

    Non è bello ridere della morte

    Accoccolata sotto le coperte chiudo gli occhi e respiro il profumo di cannella emanato dalle lenzuola cercando di tranquillizzarmi. Come una formula magica recito una preghiera al mio angelo custode, sentendomi immediatamente pervadere da una dolce serenità che terrà lontane le mie preoccupazioni. Mi sento bambina.
    Ieri qualcuno mi ha mandato una di quelle orribili Catene di sant'Antonio che parlano di eventi drammatici, morti atroci ed inspiegabili, fantasmi che torneranno dall'aldilà per ucciderti se non invierai la suddetta catena ad almeno un numero spropositato i persone. Beh, lo ammetto, per quanto io sia cosciente dell'irrazionalità della cosa queste catene mi turbano e non poco. Io credo che ci sia qualcosa dopo la morte e credo nell'esistenza di una forza maligna o un insieme di forze maligne potenti e soprannaturali; così come credo nella controparte benevola. Solitamente le catene che augurano tanta sfortuna per l'intera vita non mi fanno alcun effetto, ma leggere sull'e-mail "Se non invii questo messaggio a 25 persone alle 4 del mattino il fantasma verrà ad ucciderti." è davvero fastidioso. Preoccupante. Soprattutto quando credi che certe forze esistano. Non voglio essere semplicistica e dar loro un nome e nemmeno rifarmi a dei luoghi comuni dettati dal senso dell'occulto diffuso nella nostra società, ma ciò non toglie che, come ho già detto, io credo nell'esistenza di certe cose. Le catene di quel genere sono bufale, lo so. Sono tutte cose trite e ritrite ispirate dal film "The Ring", ma scherzare sulla morte non mi sembra né di buon gusto né di buon auspicio.
    Quindi io vi chiedo di non mandarmi mai più catene di questo tipo. Volete divertirvi con quelle cretinate? Inviatele a qualcun altro e fatemi dormire tranquilla. Vi divertono queste catene e non volete smetterla di mandarle anche a me? Bene, ve ne manderò io alcune e vi augurerò i colpi di sfiga più terribili ed imbarazzanti che mi verranno in mente sul momento.

    10/10/2008

    Costanza

    Due enormi occhi blu mi guardano con espressione corrucciata, il che purtroppo non è insolito. Per lo meno, penso, stavolta non si è messa a piangere come il 27 settembre. Il primo giorno che ho pensato di non piacerle istintivamente è stato il giorno dopo la sua nascita, quando, dovendosi assentare qualche minuto, la neo mamma mi ha lasciata nella stanza a controllare la bambina che ben presto si è essa a strillare. Vorrà la sua mamma, ho pensato, dopotutto il loro legame adesso è più forte che mai.
    Un mese dopo capita qualcosa di simile: la prendo in braccio e dopo un po' si mette a piangere: la consegno alla mamma e smette. Mi siedo lì vicino e si mette a strillare, mi allontano e si calma. Ormai è certo, io non le piaccio!
    Eppure ieri sera, sulla porta della cucina, la piccola Costanza mi ha fatto il dono più grande che potesse farmi: mi ha guardata con i suoi occhioni e mi ha rivolto un magnifico sorriso, incondizionato e sincero come solo quello di una bambina di quasi due mesi può essere. Sono commossa anche ora che scrivo queste poche righe nel ricordare quel momento d’intensa emozione.
    Costanza mi ha sorriso... dopotutto non le dispiaccio come credevo!

    Enjoy!

    10/8/2008

    Nuovo iGoogle

    Giusto ieri pomeriggio ho scoperto la possibilità di personalizzare con i temi la mia home page  iGoogle... intendiamoci, già lo sapevo, ma non lo ritenevo "lecito". Troppi fronzoli, troppo divertimento legato a qualcosa che dovrebbe essere serio e soprattutto utile. Già, perché secondo l'educazione che mi è stata impartita, le cose utili non devono essere necessariamente belle, cosa che nella mia testa di bambina si è ampliato, fino a divenire un concetto più simile a "ciò che è utile non deve avere fronzoli".
    Eppure ora guardo la mia pagina personale di Google, con il tema autunnale dai colori bruciati e tenui, i nuovi tools fotografici che ho inserito (oltre a quelli di mera informazione giornalistica che avevo prima) e mi si apre il cuore.
    Una foto scattata dalla NASA mi accoglie catturando l'occhio al centro della pagina e assieme ad una foto naturalistica di Ansel Adams posta sulla sinistra mi suscita quel senso di tranquillità di cui ho tanto bisogno. Posso cominciare bene la giornata, tranquilla come la galassia, grintosa come l'aquila che mi saluta stridendo in un altro box della pagina. 

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    9/29/2008

    Mail che mi è stata inviata

        Qesto è il Mese delle Belle Donne
        e questo riguarda anche te.

        Fatti sui Numeri:
        esistono 3 miliardi di donne che non assomigliano a super modelle
        Lo sapevi che Marilyn Monroe indossava la taglia 46?
        Se Barbie fosse una donna vera, sarebbe costretta a camminare a
        quattro zampe per via delle sue proporzioni! 
        La donna 'media' pesa 66 kg . ed indossa una taglia compresa tra la
        44 e la 46.

        Una donna su quattro fra i 20 e i 25 anni soffre di disordini
        dell'alimentazione.

        Le modelle sulle riviste sono PETTINATE - NON Perfette!!

        Uno studio psicologico del 1995 ha dimostrato che 3 minuti trascorsi
        a guardare una rivista di moda provoca nel 70% delle donne una
        sensazione di depressione, colpa e di VERGOGNA!

        Le modelle di 20 anni fa pesavano l' 8% in meno della donna 'media'.
        Oggi pesano il 23% in meno......


        ~~ Bellezza di una Donna ~~
        La bellezza di una donna non si basa sugli abiti che indossa, la
        figura che porta o il modo in cui porta i capelli.
        La bellezza di una donna si vede dai suoi occhi perché questa è la
        porta del suo cuore, il luogo dove l'amore risiede.
        La bellezza di una donna non è un neo sul viso, ma la vera bellezza
        in una donna si riflette sulla sua anima.
        Sono le cure che lei dona amorevolmente, la passione che dimostra.
        La bellezza di una donna con il tempo, può solo crescere...

        L'immagine della mamma
        ALL'ETA DI...
        4 ANNI    Mia mamma sa fare tutto!
        8 ANNI    Mia mamma sa tutto! Proprio tutto!
        12 ANNI  Mia mamma non sa veramente proprio tutto.
        14 ANNI  Naturalmente, mamma non lo sa, neppure questo!
        16 ANNI  Mamma? E' una fuori moda senza speranza.
        18 ANNI  Quella vecchia donna? É fuori tempo!
        25 ANNI  Beh, potrebbe sapere qualcosina al riguardo.
        35 ANNI  Prima di decidere, sentiamo l'opinione di mamma.
        45 ANNI  Mi chiedo che cosa ne avrebbe pensato mamma al riguardo?
        65 ANNI  Vorrei poterne parlare con mamma...


        Per piacere invia questa email a tutte le donne eccezionali che
        conoscioggi per festeggiare il Mese della Storia delle Donne. 
        Se lo fai, succederà qualcosa di buono...
        TU aumenterai l'autostima di un'altra donna

     

    Sinceramente non capisco cosa c'entri la storia della mamma, e ritengo un po' restrittiva la parte "Bellazza di una donna"...insomma la nostra bellezza non è soltanto spirituale, che diamine! Siamo anche delle grandissime gnocche! Tutte, nessuna esclusa!
    Comunque ho fatto qualcosa di più rispetto ad inviarla...la pubblico ^^

    9/25/2008

    Dedicato a tutte le ragazze che leggono il mio blog e che sognano mani perfette: Levasmalto Rimmel

    Due parole: non compratelo!
    Scommetto che vorrete anche sapere perché...dunque, da dove comincio?
    Non ho sempre avuto delle belle unghie, anzi, fino a qualche anno fa me le rosicchiavo ed erano sempre corte e irregolari. A salvarmele è stato uno smalto trasparente anti-rosicchio, il cui sapore amaro scoraggerebbe chiunque. Ho dovuto lavorare molto sulle mie mani per averle curate e per riuscire a mantenere le mie unghie di una lunghezza appropriata, oltre all'investimento di tempo (e smalto) utilizzato per imparare a laccare le unghie senza sbavature. Finalmente ce la faccio: ho le unghie resistenti, lunghe senza esagerazione, dall'aspetto sano. Uso una crema per le mani che dicono essere rinforzante ed idratante per le unghie, ed effettivamente funziona. Prima di mettere lo smalto uso una base calcificante per irrobustirle ed evitare rotture, e anche questo funziona.
    La svolta fu quando lessi da qualche parte che un comune levasmalto con acetone inaridisce e rende fragili le unghie e che, per questo motivo, è meglio utilizzare un prodotto delicato che magari svolga anche un'azione rinforzante. Così, avendo terminato la mia boccetta d’acetone, mi reco alla profumeria più vicina ed acquisto una boccetta di quello che ha l'aria di essere il miglior levasmalto degli scaffali: la bottiglietta è bianca e in trasparenza si vede il liquido rosa contenuto. Il tappo, rosa anch'esso, dà l'idea di un prodotto leggero e affidabile il contempo. Anche il prezzo, nettamente superiore rispetto a quello degli altri solventi, sembra dire "comprami, costo, ma valgo!". Il tutto viene avvalorato dalla marca e dalla descrizione del prodotto stampate sull'etichetta:

    Nail Polish
    Remover
    LEVASMALTO

    STRENGHTENING
    RINFORZANTE

    with protein & vitamin B5
    con proteina e vitamina B5

    RIMMEL

    Lo compro, convinta che così curerò al meglio le mie unghie. Lo uso una volta, non succede nulla. Lo uso due volte e noto che le punte delle unghie cominciano a risultare smangiati. Attribuisco la colpa all'alimentazione povera di vitamine. Lo uso la terza volta e le punte smangiate cominciano a sfaldarsi.
    A mia mamma, che usa lo stesso levasmalto, accade la stessa cosa.
    Decidiamo di dimenticare la boccetta in un cassettino, compriamo una base rinforzante per unghie che si sfaldano e tagliamo le unghie cortissime per diverse settimane, finché la parte sfaldata non viene rimpiazzata da unghia giovane e forte. L'estate passa tranquilla, e finalmente posso nuovamente tenere le unghie lunghe. Ma accade che finisco il mio nuovo solvente (che costa meno della metà di quello Rimmel e che funziona molto meglio!) e mi trovo con la necessità di togliermi lo smalto ormai rovinato. Decido di usare di nuovo il levasmalto Rimmel: per una volta non succederà nulla, no?
    Errore! Per una volta che l'ho usato devo nuovamente tagliare corte corte le unghie e sperare che smettano di sfaldarsi. Entro tre settimane dovrei averle a posto e fortunatamente, se voglio usare uno smalto colorato, ho un viola scuro che sta molto bene con e unghie corte. Resta il fastidio di essere stata fregata da una casa cosmetica con cui mi ero sempre trovata bene.
    Non compratelo!

    9/21/2008

    Un altro Play By Forum?

    Ne ho già uno all'attivo ed è da circa sei mesi che penso di aprirne un altro. Un pbf è impegnativo, e questo è il motivo per cui non ho ancora realizzato questa mia intenzione ma credo di avere abbastanza tempo libero, adesso, per iniziarne uno nuovo. Consideriamo anche che in un anno e mezzo di quell'altro ormai ho avuto abbastanza tempo di rodaggio e come master (o mistress?) sono migliorata parecchio. Saprei come indirizzare meglio i giocatori, adeguare la trama...già, la trama...ho un terribile calo di creatività: le mie idee migliori le ho usate per la campagna "al tavolo" e la campagna del pbf attuale, e mi chiedo che cos' altro potrei inventarmi. A dire il vero gli spunti ci sono, eccome... temo solo di interferire con le trame già esistenti. Ma quello è il problema minore: qualcosa mi faccio sempre venire in mente.
    Ciò che mi sconvolge è il tempo di preparazione: io ho già buttato giù qualcosa sulla geografia della mia ambientazione, ma per lo più ciò che serve per giocarci bene è tutto nella mia testa. Non ho scritto molto. Tutto è in continua evoluzione, rapida evoluzione, tra l'altro. Ma il tempo che mi servirebbe per mettere on line il grosso delle informazioni è troppo...questo è il mio blocco maggiore. Non amo limitare i giocatori nella scelta del background, ma temo che mi toccherà, se non voglio essere costretta a scrivere un manuale per l'ambientazione. Certo, se mai comincio mai finisco... ma scrivere al computer mi è così ostico...a me piace vedere il segno tracciato dalla penna sul foglio, riconoscere la mia grafia, non semplicemente le letterine che compaiono su uno schermo, un foglio virtuale che non posso nemmeno toccare, maneggiare, scarabocchiare.
    Ma tant'è...devo farmi forza e cominciare.

    9/20/2008

    Last.FM

    Amo il country.
    Mi piace ascoltare musica.
    Purtroppo CD di quel genere qua in Italia se ne trovano pochi, e da brava tirchiaccia quale sono, mi trovo piuttosto restia a spendere soldi per qualcosa che non conosco e che non so se mi piacerà. La logica conseguenza è che non ho comprato nessun CD country.
    Ma come fare ad ascotare la musica che mi piace tanto, conoscendo nuovi artisti e senza spendere soldi? Beh, il discorso è venuto fuori al raduno del 5°Clone e Francesco mi ha proposto di provare un sito...last.fm. 
    Per un po' non l'ho nemmeno guardato, anche perché non mi ricordavo il nome, ma l'altro ieri mi sono iscritta, tanto per provare. Temevo che fosse come la radio di Yahoo...tanto fumo e poco arrosto, per dirla in parole povere. Soprattutto riguardo al Country. Immaginate la sorpresa quando ho cominciato ad ascoltare, inserendo il TAG Country: ricchissima di canzoni, artisti diversi (e mi piacciono quasi tutti!). Bello bello bello!

    Sono due giorni che mi sto drogando di musica country, e non appena ci avrò capito qualcosa di più delle differenze e dei cantanti penserò anche di comprarmi qualche CD. Sempre che qua in Italia si trovino...

    Grazie Francesco ^^

    9/17/2008

    In cosa mi hai trasformata? ^^

    Non credevo di essere "una di quelle"...una di quelle che quando hanno a che fare con un bambino a cui si affezionano si metterebbero immobili a guardarlo per ore. O anche una di quelle che, pur avendo paura di romperlo, se lo spupazzerebbero senza ritegno.
    E invece sono proprio "una di quelle", piccola Costanza. Mi accorgo che non appena ho qualcosa da raccontare su di te, lo faccio. Anche a gente che sa che esisti solo perché gliel'ho detto io, pur di parlare di te. Temo di annoiare i miei amici che potrebbero dirmi "beh, fosse almeno figlia tua...", e spero che mi avvisino prima che ciò accada. In cosa mi hai trasformata? ^^