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2008/4/29 Venghino siore e siori, venghino ad ascoltare il gruppo che vi farà raggiungere le stelle, il cui cantante, con la sua voce sublime vi incanterà ed incatenerà davanti al palco! Venghino siore e siori! Venghino al villaggio Bavisela il 30 aprile intorno alle 20,30!!! Spiegando le cose un po' più seriamente: nella serata di mercoledì 30 aprile il gruppo del mio fidanzato (I Twilife) suoneranno non ho ben capito se prima o dopo un altro gruppo, i Boogie Nite. Secondo il programma la serata inizierà alle 20,30 e sarà al Villaggio Bavisela, in Molo IV. Vi invito a venire a sentirli, un po' perchè ci sarò io, armata di Nikon, ma soprattutto perchè sono davvero bravi. Hanno fatto diverse canzoni proprie, partecipato ad un sacco di manifestazioni (questo, tra l'altro, è il quarto anno che li chiamano a suonare alla Bavisela...ci sarà un motivo, no?), hanno suonato al Garage56 di Udine e hanno un gruppetto di fan scatenati/e che li segue ovunque.
In questo periodo hanno deciso di dedicarsi alle cover dei Bon Jovi, il loro esordio sarà proprio mercoledì sera. Sono curiosissima! Il cantante è Matteo, già citato in questo blog; l'unico motivo per cui non ha studiato canto è che non ne ha bisogno. Lo so, le fidanzate dicono sempre così, ma non esagero. Ha imparato tutto da autodidatta, merito della sua voce splendida, e se verrete a sentirlo cantare capirete perché gli faccio tanta pubblicità. Il chitarrista si chiama Giovanni, è il più giovane del gruppo e ha un talento che (se ne avessi io una frazione infinitesimale sarei una donna felice) coltiva con assiduità. Ha scritto qualche canzone per conto proprio, le ho sentite e mi sono piaciute davvero tanto. E prima che mi piaccia qualcosa ce ne vuole! Davide è il bassista, e oltre ad essere bravo in quello che fa è pure spettacolare. Puntualizzo: con "spettacolare" intendo che è quello più interessante da guardare mentre suona, completamente rapito dalla musica, in preda a rivelazioni mistiche di chissà che genre. No, non si droga, è solo ispirato. Di lui va detto anche che è il contatto del gruppo con il resto del mondo, l'organizzatore di eventi, il negoziatore, colui grazie al quale domani potremo sentirli suonare. Il batterista, Stefano, è il fratello di Matteo. Sempre nascosto in fondo al palco, ho avuto serie difficoltà a fotografarlo come Dio comanda! Un bel primo piano, un particolare delle sue mani mentre suona...troppo difficile da ottenere! insomma, avrei dovuto invadere il campo per riuscire a beccarlo, il che mi sembrava davvero poco carino nei loro confronti. Fortunatamente l'anno scorso le scalette del palco erano in posizione strategica! Impeccabile nel suo compito, come Matteo per la voce, Stefano è autodidatta per la batteria, cosa che gli ha permesso di sviluppare la sua passione in diverse direzioni, pretendendo da sé stesso solo e soltanto il massimo possibile. A mio parere ce l'ha fatta. Il 30 ci sarà anche uno Special Guest, un vecchio componente del gruppo che aveva dovuto abbandonarli per impegni pressanti. Giulio è un pianista diplomato al conservatorio e starà alle tastiere. Viene chiamato a suonare da diversi gruppi, a matrimoni o semplicemente in occasione di manifestazioni, oltre a collaborare costantemente con l'accademia di musica Ars Nova di Trieste in qualità di docente di pianoforte. Se siete intenzionati a venire a sentirli avvisate anche i vostri amici, perché meritano davvero!
2008/4/25 Davvero, non ho parole per descrivere l'indignazione che provo leggendo certi commenti dei nostri politici. Passi per Berlusconi, che invece di unirsi alle celebrazioni ha passato una giornata dfi quotidiano lavoro, ricevendo, tra i tanti, Giuseppe Ciarrapico. Passi per le svastiche disegnate su muri e monumentio a Lodi. Di idioti ne è pieno il mondo...figurarsi l'Italia. Passi per la Moratti, sindaco di Milano, che ha trovato altro da fare piuttosto che pèresenziare alla cerimonia... ..ma Maroni.. 17:54 Maroni: "Oggi io taglio il prato" "E' una giornata molto impegnativa che sto passando a tagliare il prato". Così Roberto Maroni, futuro ministro nel governo di Silvio Berlusconi, parla della giornata che celebra la Liberazione. Sono allibita...un futuro ministro certe cose non dovrebbe permettersele! Biasimo anche per Beppe Grillo, che ha designato proprio il 25 Aprile per il V-Day. Sono perfettamente d'accordo con la Bindi e Franca Rame... 16:50 Bindi: "Anche Grillo contribuisce a inquinamento destra" "Anche Grillo contribuisce all'opera di rimozione e inquinamento culturale del 25 aprile, come parte della destra, con le sortite di Dell'Utri e Ciarrapico e l'indifferenza della Moratti e Berlusconi che non sentono il dovere di partecipare alle celebrazioni. Anche il suo è un modo di continuare a dividere il Paese". E' quanto afferma in una nota Rosy Bindi. 18:46 Franca Rame: "Resistenza cancellata" "Siamo qui per dimostrare il nostro attaccamento al 25 aprile e ai valori della resistenza che ormai si sono cancellati". E' questo il commento di Franca Rame, ex senatrice dell'Idv, presente a Milano, insieme al marito Dario Fo, alla manifestazione per il 63mo anniversario della Liberazione. Non so che altro aggiungere...sono davvero senza partole...
SE FOSSI UN ANIMALE: gatto SE FOSSI UN NUMERO: 9 SE FOSSI UN COLORE: rosso SE FOSSI UNO SPORT: tuffi ma matteo dice Curling ....mi sento sminuita SE FOSSI UNA MATERIA SCOLASTICA: matematica SE FOSSI UN MESTIERE: fotografa ma secondo il mio Lui sarei un'incisore SE FOSSI UN LUOGO: la mia casa SE FOSSI UN CARTONE ANIMATO: Lady Oscar. Matteo dice che sono più memole (e mi sa che ci ha ragione) SE FOSSI UNA LETTERA: i (ma proprio una i minuscola) SE FOSSI UN OGGETTO: un diario SE FOSSI UN GIORNO DELLA SETTIMANA: sabato SE FOSSI UN MESE: marzo SE FOSSI UN INDUMENTO: un paio di stivali con tacco grosso e secondo Matteo anche un top di strass (mah, non ne ho nemmeno uno...boh...) SE FOSSI UNA PIETRA: acquamarina SE FOSSI UNA CANZONE: Il cielo in una stanza (dice Matteo...che ciccio! ^^) SE FOSSI UN CIBO: Matteo dice: una torta calda a cui dare il primo morso SE FOSSI UNA BEVANDA: the freddo al limone SE FOSSI UNO STRUMENTO MUSICALE: ottavino (mi dice il mio Lui che mi conosce bene) SE FOSSI UN PROFUMO: vaniglia SE FOSSI UN FRUTTO: pera SE FOSSI UN GELATO: fiordilatte SE FOSSI UN SAPORE: salato SE FOSSI UNA FESTA: sarei piena di palloncini SE FOSSI UNO DEI SETTE NANI: Cucciolo SE FOSSI UN AGGETTIVO: complessa SE FOSSI UN EVENTO ATMOSFERICO: vento SE FOSSI UN FIORE: tulipano SE FOSSI UNA FACCINA:
Ed ora Matteo
SE FOSSI UN ANIMALE: cane SE FOSSI UN NUMERO: 6 SE FOSSI UN COLORE: blu SE FOSSI UNO SPORT: maratona nel deserto SE FOSSI UNA MATERIA SCOLASTICA: biologia SE FOSSI UN MESTIERE: pasticcere (ma va???) SE FOSSI UN LUOGO: il cucuzzolo di una montagna SE FOSSI UN CARTONE ANIMATO: è quasi magia Johnny ma anche un po' Kiss me Licia SE FOSSI UNA LETTERA: L SE FOSSI UN OGGETTO: un altoforno SE FOSSI UN GIORNO DELLA SETTIMANA: martedì SE FOSSI UN MESE: maggio SE FOSSI UN INDUMENTO: felpa con cappuccio SE FOSSI UNA PIETRA: una pietra con tanti fossili SE FOSSI UNA CANZONE: I want it all SE FOSSI UN CIBO: pasticcio SE FOSSI UNA BEVANDA: coca cola SE FOSSI UNO STRUMENTO MUSICALE: arpa SE FOSSI UN PROFUMO: caffè cioccolatoso SE FOSSI UN FRUTTO: cocomero SE FOSSI UN GELATO: biscotto SE FOSSI UN SAPORE: salato SE FOSSI UNA FESTA: la festa dei lavoratori. ma quelli stakanovisti, che non fanno mai festa. SE FOSSI UNO DEI SETTE NANI: brontolo SE FOSSI UN AGGETTIVO: scuro SE FOSSI UN EVENTO ATMOSFERICO: pioggia SE FOSSI UN FIORE: girasole SE FOSSI UNA FACCINA:  2008/4/24 Ho letto un intervento molto interessante su un blog. Si intitolava "Libertà di Parola" e potete leggerlo QUI. Intendo rispondergli sul mio blog, e non semplicemente con un commento sul suo per un motivo molto semplice: bisogna divulgare. Se non ci pensiamo noi a rendere pubblico ciò che viene scritto su u blog, chi ci pensa? Non c'è miglior passaparola della pubblicità. Ma partiamo dall'inizio. Libertà. Ormai è vero, concretamente non ha un significato proprio. Va sempre accompagnata a qualcosa. Come commentavo sotto l'intervento, la libertà di parola non è scomparsa; è solo diventata un "prodotto di nicchia" (costa molto e lo acquistano in pochi). Cerchiamo di capire perché. Le maggiori reti televisive sono divise in due categorie: quelle che appartengono a Berlusconi (e sono tre) e quelle soggette a giochetti politici (altre tre). Le prime tre reti, c'est-à-dire Rete 4, Canale 5 e Italia 1, non possono, materialmente divulgare un'informazione neutrale. Appertengono a silvio Berlusconi, ed è logico che il proprietario le usi a proprio favore. L'informazione è quindi di parte. Restano le reti RAI, che vengono ogni volta spartite tra governo (che se ne piglia 2) e opposizione (a cui normalmente resta solo RAI 3). Il problema è che negli anni passati non si è verificatauna divisione simile: stranamnte la reti RAI nei loro TG mostravano molto più gli esponenti della destra di quelli della sinistra. Ogni servizio riguardante la politica riportava almeno due deputati di destra e le loro opinioni e uno solo di sinistra, a cui venivano concessi pochi istanti tra l'uno e l'altro. Ricordate? Non è libertà di parola questa. Parliamo ora dei luoghi in cui si può trovare libertà di parola, e scopriamo che sono davvero pochi. I quotidiani, per cominciare. Fortunatamente non tutti sono legati al Roi Soleil che ci ritroviamo come premier. Ci sono ancora Repubblica, il Corriere della Sera, la cui tiratura è confortante, se non fosse che l'italiano meio non acquista quotidiani. O almeno, li acquista, ma sono le edizioni locali o...la Gazzetta dello Sport...dovrebbe esere indicativo, no? Il web: esistono i Blog, come il mio, come quello di Giova, come quelli di migliaia di altre persone, stufe di vedere che la Parola non è più libertà ma strumento di potere. Certo, lo è sempre stata, ma la situazione adesso è tragica: i mass media sono pratiamente tutti in mano alla stessa persona. Il problema del Web però è che l'informazione è dispersa, frammentata. Ce ne sono talmente tante di persone che parlano che in un vocio tale non si riesce a distinguerne nemmeno una. Non si sa dove rivolgersi, chi ascoltare in questa infinità di collegamenti, articoli provenienti da tutto il mondo. Ci si perde, e si finisce per non cercare nemmeno, affidandosi ai tanto più comodi e rassicuranti mass media, che ti danno un'informazine già pronta ed impacchettata col tuo colore preferito. Ed è così che si rinuncia alla libertà di pensiero. Io non intendo farlo, e ritengo mio preciso dovere morale divulgare la mia idea, cercar di rendere le persone conscie del grave problema che affligge l'Italia. Come ho detto, però l'informazione e l'espressione sul Web è frammentata. Trovo molto raro che una persona, navigando quasi a casaccio, approdi qui o su un altro blog che dice le stesse cose, quindi ritengo indispensabile organizzarci. "BLOGGHISTI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!" Si potrebbe dire, scherzando... Ma effettivamente quello chedobbiamo farenon è tanto distante da quest'idea: invece dirisponderci coi commenti creiamo una rete di risposte. Ognuno linka il proprio blog in quello di qualcun altro, e sul proprio dice la sua. In questo modo chiunque ne visualizzi anche uno solo ne vedrà due, farà la stessa cosa sul suo e così via. Una persona che stimo mi ha detto che le gente è disinformata e che noi, a forza si parlare e mostrare i fatti possiamo cambiare la situazione. Aveva ragione, ed è grazie a lui che sono tornata a scrivere. Facciamo in modo che la voce di uno diventi un coro, che alto si leva contro i mass media, e allora la parola "libertà" recupererà il proprio significato. 2008/4/23 Cosa spinge una donna a proseguire in una relazione logorante e poco soddisfacente? Come mai una bella ragazza, intelligente e piena di spirito dovrebbe perdere tempo dietro un uomo che non ha la benché minima attenzione nei suoi confronti? No, non dite "perché ce l'ha lungo". Non è sufficiente e lo sappiamo. Non è sufficiente nemmeno che ci sia amore tra i due, o almeno da parte di lei. Non bastano i sentimenti per far proseguire un rapporto. Ovviamente ci vuole anche la volontà di entrambi, quella di una sola parte non basta. Ognuno dei due deve impegnarsi con ogni fibra del proprio essere nel proseguire, nel coltivare il grande amore che li lega, e a rigenerare quello sforzo che è accettare una persona come parte della tua stessa anima serve proprio la consapevolezza che per il tuo partner è la stessa cosa. Stare insieme e continuare ad amarsi è impegnativo, ma l'amore dell'altro compensa perfettamente la fatica. Quando però una delle due parti non fa nulla, attende e assobe l'energia altrui, si comporta da parassita. L'ospite fornisce al suo indesiderato inquilino tutta la propria vita che viene lentamente risucchiata. Una storia così non funziona. Ma allora, una donna che si rende conto della situazione perché non si libera del parassita? L'amore verso questo essere sfibrante è più forte dell'amor proprio? Non dovrebbe comunque subentrare una certa razionalità, un istinto di conservazione? 2008/4/22 Mi capita a volte di sentire il bisogno di fare foto. Ho la mente impegnata dalle varie preoccupazioni, e so che fotografare mi aiuterebbe a rilasarmi. Tutto, ovviamente, ad una precisa condizione: che vengano bene. Purtroppo mi capita sin troppo spesso che le fotografie che scatto alla resa dei conti si rivelino delle cose assolutamente mediocri, non mi soddisfino, anzi, mi facciano addirittura infuriare. Possibile che con la passione che provo per le immagini che riesco a visualizzare nella mia mente una volta compiuto lo scatto non sia in grado di esprimere nulla? Unfortunately è così, e la mia delusione verso me stessa si rispecchia in una totale apatia: non faccio più nulla per il semplice timore di collezionare un ennesimo fallimento. Ieri, ad esempio, ho rinunciato a dare un esame che probabilmente, pur avendo studiato molto poco, avrei passato. Ma ho avuto paura, e non mi sono nemmeno presentata.  La stessa cosa accade quando ho bisogno di distendere i nervi, andare in trance prendo in mano la macchina fotografica. Già il contatto con la plastica fredda del corpo, l'obiettivo che gira tra le mie mani, l'immagine che si delinea prima nella mia mente e poi nel mirino, il pulsante che freme al contatto delle mie dita, già quegli istanti d'amore con la mia Nikon riescono ad estraniarmi dal mondo. Sorrido felice, ma poi mi rendo conto di una cosa: è raro, davvero raro che una fotografia mi soddisfi. Tra tutti i rullini che ho fatto sono soltanto tre fotografie ad avermi emozionata, ad avermi fatto dire "Cavoli, è lei!"... E ad essere sincera ho trovato numerosi difetti anche in quelle. Così, per la paura di restare delusa ancora una volta non scatto. Mi trattengo dal sentire quel suono che mi rende felice, il clack specchio, l'otturatore che si apre, colorando con la luce la pellicola, la quale, rapida, avanza per permettermi di vivere di nuovo quella gioia.
Il problema è che mi informo poco sulla tecnica, è un argomento che mi attira così poco. Non mi piace guardare le foto degli altri, non cerco nulla su siti di fotografia, non frequento nemmeno il circolo a cui sono iscritta (ma questo più che altro per paura del confronto). Compravo una rivista che ho accantonato per non so quale motivo. Matteo e mia madre per Natale mi hanno regalato i due libri della trilogia di Ansel Adams che mi mancavano, facendomi urlare di gioia come una bimba, gli occhi colmi di lacrime per la felicità. Non li ho ancora letti. Tutto quello che mi chiedo è: perché? Perché non li leggo, perché non faccio come migliaia di volte ho desiderato fare, cioè prendere la mia Punto e fare in modo che mi porti chissà dove, esplorare quel luogo, studiarlo nei dettagli, e tornarci un altro giorno, con le condizioni adatte, da me scelte, per riempirmici gli occhi di fotografie? Mi chiedo se ne valga la pena. Non so se sarei in grado di raggiungere i livelli che desidero, e temo che non sarei capace di reggere un insuccesso. E, sia chiaro, per me l'insuccesso sarebbe la non-perfezione, una minima sbavatura...
Semplicemente...ho paura di me stessa, e così cado nel baratro della mia apatia. 2008/4/20 No, oggi niente politica.
Oggi parlo di qualcosa che mi ha fatta innamorare già all'inizio dell'autunno, durante la famosissima Barcolana.
Dal terrazzo di casa mia vedo il mare, giusto uno scorcio: le dighe, la Lanterna...una visuale che adoro! Vedo i traghetti che entrano in porto, sento le loro sirene, vedo le barchette che quando inizia la bella stagione escono verso il largo non appena si presenta un filo di vento.
Quando mi sveglio, la mattina, guardare fuori e vedere questo mi mette di buonumore. E l'altro ieri, così come per la Barcolana, mi alzo, guardo fuori dalla finestra del salotto e lo vedo: L'Ursus! Imponente, ferroso, emozionante, messo lì, proprio in mezzo alla mia fotografia, che si staglia alto contro il mare. L'Ursus è un'enorme pontone-gru, costruita qui a Trieste nel lontano 1913. Per anni è stato in disuso, ricordando mestamente la propria antica gloria con la soddisfazione di essere stato il più potente del Mediterraneo, nonché uno dei maggiori al mondo. Pensavano di rottamarlo, ma fortunatamente un progetto della Regione l'ha salvato, decidendo di restaurarlo completamente. Ora è lì, parcheggiato in mare accanto al Molo IV, dove presto si svolgerà la vita di una delle più attese manifestazioni triestine: la Bavisela. Ieri sera sono andata a salutarlo. Dio, quanto è enorme! Ho provato a fare una foto con il cellulare di Matteo, ma non entava nell'inquadratura. C'era una targa affissa sull'impalcatura, e c'era scritto: "Portata 150 tonnellate". Io non riesco nemmeno ad immaginare quante possano essere 150 tonnellate!
Giovedì tornerò a salutarlo, mi porterò la macchina fotografica, quella seria, e gli dedicherò un bel servizio. 2008/4/19
Povera Natalya Melikova! Deve essersi sentita raggelare dopo la domanda rivolta a Putin ieri nel pomeriggio, quella domanda indiscreta riguardo ad un eventuale martimonio con una famosa atleta russa.
Berlusconi, il grande istrione, ha cercato di sdrammatizzare mimando una bella mitragliata contro la giornalista.
Tra tutti gli scherzi degli ultimi anni, questo è uno dei meno imbarazzanti, se togliamo il fatto che era assolutamente di pessimo gusto. Citando il segretario della Federazione nazionale della stampa, Siddi:
"Berlusconi ha liberato la sua ennesima battuta. Battute che a volte fanno ridere e a volte sono meno divertenti. Tuttavia a volte le battute possono essere imbarazzanti se si considera che in Russia negli ultimi 10 anni sono morti più di 200 giornalisti e che non si sono mai trovati gli assassini"
Certamente sarebbe stato molto più signorile risparmiarsi una simile figuraccia e non intromettersi, lasciando cheil caro Vladimir se la cavasse da solo e glissasse sulla domanda, come stava abilmente facendo.
Ma insomma, cosa aspettarsi da chi, nella sua precedente legislatura, ha fatto fuori Biagi, Santoro e Luttazzi?
Viva la libertà di stampa!
2008/4/18 Ho appena letto due commenti tristissimi a ciò che ho scritto. Ve li riporto qui:
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Intelligenza 18 aprile 13.25
Dopo aver letto questo blog assurdo capisco perchè c'è tanta gente di merda che vota
per persone che non meritano nulla...
Nemmeno il rispetto!
Ma finchè certe "pecore" si fanno ingannare, la sinistra potrà sempre fare danni... |
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Verità 18 aprile 13.27
Lo fanno tutti...quindi non rompete i coglioni se lo fanno anche loro
"Il bue che dà del cornuto all'asino"
Ma andate a morire comunisti di merda, siete la rovina dell'Italia, brutti bastardi!!!
Abbiamo vinto di brutto e rompete anche i coglioni!
| Beh, che dire...un capolavoro di finezza! Non è certamente piacevole essere insultati in questo modo, soprattutto da una persona che non ha nemmeno il coraggio di firmarsi o rendersi riconoscibile con un link o un nick...
Posso solo risponderti, mio caro oppositore, che sono più che disponibile ad un confronto, purché sia costruttivo. Il problema però è che questo atteggiamento, quello da te dimostrato (e hai pure l'ardire di firmerti "Intelligenza" e "Verità" !!! ), è piuttosto comune tra persone che non hanno una propria idea, che non ragionano e seguono ciò che gli viene detto dai media: invece di spiegare CIVILMENTE le proprie ragioni preferiscono nascondersi dietro un muro di aggressività per paura che le argomentazioni della controparte si rivelino più fondate delle loro. Peccato. Davvero peccato che al mondo ci sia tanta ottusità e incapacità di comunicare, e soprattutto (nessuno me lo toglie dalla testa) tanta disinformazione. Già, perché se qualcuno (riferimenti a fatti o persone realmente esistenti sono puramente voluti) decidesse di prendere in mano un quotidiano, o anche due giusto per non mandare in miseria le case editrici, se qualcuno si sforzasse di guardare due o tre TG (intendo quelli seri, non il cabaret di Emilio Fede) capirebbe quali sono i fatti. E magari riuscirebbe a farsi un'opinione propria. Se poi vogliamo essere ottimisti riuscirebbe anche a togliersi dalla testa i luoghi comuni che sono stati ripetuti per anni dal signor Silvio e dai suoi allegri compari: "sinistra = comunisti" , "Prodi mortadella", "magistrati comunisti", "chi vota sinistra è un coglione" (questa è stata grandiosa, ve la ricordate?) e così via.
Purtroppo però c'è chi non sa leggere ed è pure troppo pigro per cambaire canale...
Peccato, davvero peccato! 2008/4/17
Per quel che mi riguarda: no comment! "La Lega non ha mai comandato in cinque anni che siamo stati al governo"
Questo ha detto Berlusconi il 15 aprile.
Eppure le cose sembrano diverse.
A Bossi erano stati promessi 2 ministri, ma già avanza pretese. Ne vuole il doppio.
La prima lite del matrimonio Berlusconi-Bossi è in atto, Bossi si alza e se ne va sdegnato.
Fonti:
2008/4/16 E' il momento di ricominciare a scrivere.
Non per me, per chierire ciò che sento.
Non per suggerire ricette di cucina.
Non per raccontare le cronache delle mie campagne (ma forse quello un po' sì).
Semplicemente per dirvi ciò che accade nella nostra Italia.
Per me lunedì e martedì sono state due giornate di profondo lutto; ho visto morire le mie speranze per un'Italia che rientra nella cerchia dei big a testa alta e che impara a farsi rispettare.
Berlusconi è stato eletto Presidente del Consiglio dei Ministri, e io ho passato due giorni tra l'accidia e la fame nervosa.
Come possono gli Italiani essere così ciechi?
Come hanno potuto farsi affascinare dal Pifferaio Magico e farsi condurre nella caverna?
Devo ammettere di essere rimasta molto delusa.
Quelli che l'hanno votato e con cui ho avuto uno scambio di idee sembvravano non ricordare che nei 5 anni precedenti al governo Prodi l'Italia è stata affondata non solo economicamente (grazie alla finanza creativa del signor Tremonti) ma anche nell'onore, perché le corna nella foto, il lifting, il trapianto di capelli, la bandana, (e più avanti) la lettera di Veronica, le avances alle attrici non hanno fatto altro che rendere molto meno credibile la figura del nostro Paese e delle nostre istituzioni davanti all'intera Unione Europea.
E ora, a soli 2 (ripeto 2, in lettere DUE) giorni dalla sua vittoria Berlusconi ha fatto la prima gaffe internazionale della sua legislatura:
Berlusconi ha fatto incazzare le ministre di Zapatero!
Come?
Con una semplice frase in un'intervista a tele5, televisione spagnola del gruppo Mediaset
"Nove donne! Se l'è cercata lui! Gli costerà dominarle"
Un solo commento:
davvero indecoroso.
La giustificazione che ha dato? Qualla di sempre: "sono stato frainteso". Poverino...
E voi che l'avete votato, cominciate a prendere coscienza del vostro errore e a preparvi una scorta di Cleenex!
Qui il link all'articolo dal Corriere della Sera
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