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日志


2007/4/10

La mamma di Bambi era una BUONA madre

Come da tradizione il pranzo di Pasquetta si è svolto in un ristorante carsolino con gli amici. A differenza degli altri anni però sono stata contenta di mollargli là la bellezza di 35 EURI; raramente mi era capitato di uscire da un ristorante senza quel senso di amarezza che ti assale quando pensi di aver pagato qualcosa tropporispeto alla sostanza.
Intanto mezione d'onore all'antipasto: una semplicissima insalata di rucola (qualcuno la conosce come "rughetta", credo) con pere e noci. Davvero squisita ed equilibrata.
Ottimo anche il primo; essendo però indecisa tra le tagliatelle al tartufo (buonissssssssssssssime) e la pasta al Terrano [Per chi non lo sapesse il Terrano è un vino delle nostre zone, color rubino scuro e con un gusto molto intenso, secco e acidulo.] con asparagi, ho preso sia l'uno che l'altro. Cioè...un po' ed un po'...a metà ho fatto cambio col mio moroso, potendo quindi gustare entrambe le pietanze.
Il secondo...ah..il secondo...filetto di cervo al rosmarino. Una delizia. Lo ammetto: non sono cruele come sembro...per un attimo mi sono commossa rivedendo il piccolo Bambi disperato dopo che i cacciatori gli hanno impallinato la madre...ma il pensiero della carne saporita mi ha fatta rinsavire. Ebbene sì, sono un'assassina: ho mangiato la mamma di Bambi!
E non era niente male servita con la polenta e con il contorno di piselli, carotine saltate, spinaci, patate, pomodori gratinati con orzo e patate fritte! Per non parlare poi del dessert alle fragole. Un pranzo davvero piacevole, con porzioni eque, le portate piuttosto distanti l'una dall'altra per non abbuffare il commensale, una compagnia divertente...
Ecco, devo dirlo: era tanto che non mi divertivo così con la compagnia. Ultimamente quando io e Matteo uscivamo con loro il sabato sera ci infastidiva l'atteggiamento passivo: passare da un locale all'altro non è la mia idea di divertimento e anche i discorsi che si facevano erano molto lontani da me -logisticamente lontani: si parlava di persone che non conoscevo...-. Il che significa che io me ne restavo in un angolo a parlare con Matteo, rimpiangendo di non essere usciti da soli. Ieri invece mi sono proprio divertita e mi è dispiaciuto abbandonarli per andare a trovare un'altra amica.
Una scoperta recente, una ragazza con cui avevo parlato solo all'università ma che non avevo mai frequentato al di fuori di essa. Ormai, però, era la terza volta che andavo a casa sua: la prima è stata per il suo compelanno, e, com'era logico, non conoscendo nessuno quella sera sono rimasta un po' in disparte. La seconda volta sono stata invitata per una serata con i suoi amici, delle persone molto accoglienti ed aperte. Io sono fondamentelmente timida, ma sono stata messa subito a mio agio da quelle persone così gentili, riuscendo quindi a divertirmi con il karaoke senza sentirmi - troppo - incapace. Come ben sapete le mie capacità canore sono paragonabili a quelle di una cornacchia, eppure non mi sono sentita né prendere in giro né giudicare, cosa che mi ha aiutato parecchio a mollarmi, sia quella volta, sia ieri. Sarà banale dirlo così, ma sono davvero contenta di aver trovato una compagnia che ama divertirsi, apparentemente -non li consco abbastanza bene per adre giudizi assoluti- aperti alle novità.
E adesso...adesso finisco la mia pinta di caffelatte, mi lavo, mi stiro e mi metto astudiare. Beate vacanze...
2007/4/8

Buona Pasqua

Quanto tempo dall'ultima volta...ieri sono tornata qui, spinta dalla nostalgia, e ho scoperto di poter cambiare i colori...così, visto che con il bianco sull'azzurrino non riuscivo a leggere ciò che scrivevo - né i vostri comenti - ho messo questo bel blu - che trovo molto riposante -, ritrovando anche la voglia di scrivere.
Quindi, quale occasione è migliore di questa?
Avevo lasciato il blog a causa della depressione, rifugiandomi nell'ozio per non sentirmi una fallita; adesso, dopo la metà di questo semestre, mi sento più attiva che mai, e colgo la festività della Pasqua per annunciare il mio ritorno e la mia "rinascita". Non è forse questo il senso? Rinascere spiritualmente, allontanare la "morte" dei tempi passati...
Quindi, miei cari lettori - sempre che me ne sia rimasto qualcuno - auguro a tutti voi una felice Pasqua, con la speranza che anche voi possiate lasciar indietro ciò che vi appesantiva.
Un forte abbraccio. (Ebbene sì, sono diventata molto affettuosa)
Irene