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日志


2008/10/14

Lamenti serali

Il mal di testa è schiacciante: senza darmi tregua martella le mie tempie, intensificandosi in situazioni di luce intensa. A dire il vero, basta una semplice lampadina accesa. Assieme ai miei occhi arrossati la mia testa brama un cantuccio completamente buio in cui riposare. Il nero accogliente della notte, il silenzio di una casa addormentata, il tepore delle coperte: ne ho un bisogno che non riuscite nemmeno ad immaginare. Eppure tutto questo mi è precluso a causa di una madre ancora sveglia che vuole guardare la televisione in santa pace ad un volume non indifferente, con il quale riesco ad udire i dialoghi dei telefilm distinguendo addirittura le parole. Con la porta chiusa, intendo. E malauguratamente la porta di camera mia è per metà composta da una vetrata che lascia filtrare una -ahimè- troppo consistente porzione di luce proveniente dal salotto che non posso spegnere poché la mia augusta madre senza non ci vede. L'età avanza e non solo l'udito ne risente.
Cercherò conforto nei miei amici tappini. No, non si tratta di persone alte come me, bensì dei tappi per le orecchie; quelli in poliuretano (o roba simile) che si usano nei cantieri. Detesto addormentarmi con quelli, lo trovo poco sano, ed infatti li uso solo la mattina quando la casa comincia a rumoreggiare e io voglio dormire ancora... Ma a mali estremi, estremi rimedi. Adesso andrò a prepararmi e mi tranquillizzerò con i miei riti serali, mi coricherò sotto le coperte e mi isolerò dal rumore circosrtante. La luce resterà, ma tenterò di sopporatre la cosa. Speriamo bene.
 

Buonanotte a tutti!

2008/10/13

Non è bello ridere della morte

Accoccolata sotto le coperte chiudo gli occhi e respiro il profumo di cannella emanato dalle lenzuola cercando di tranquillizzarmi. Come una formula magica recito una preghiera al mio angelo custode, sentendomi immediatamente pervadere da una dolce serenità che terrà lontane le mie preoccupazioni. Mi sento bambina.
Ieri qualcuno mi ha mandato una di quelle orribili Catene di sant'Antonio che parlano di eventi drammatici, morti atroci ed inspiegabili, fantasmi che torneranno dall'aldilà per ucciderti se non invierai la suddetta catena ad almeno un numero spropositato i persone. Beh, lo ammetto, per quanto io sia cosciente dell'irrazionalità della cosa queste catene mi turbano e non poco. Io credo che ci sia qualcosa dopo la morte e credo nell'esistenza di una forza maligna o un insieme di forze maligne potenti e soprannaturali; così come credo nella controparte benevola. Solitamente le catene che augurano tanta sfortuna per l'intera vita non mi fanno alcun effetto, ma leggere sull'e-mail "Se non invii questo messaggio a 25 persone alle 4 del mattino il fantasma verrà ad ucciderti." è davvero fastidioso. Preoccupante. Soprattutto quando credi che certe forze esistano. Non voglio essere semplicistica e dar loro un nome e nemmeno rifarmi a dei luoghi comuni dettati dal senso dell'occulto diffuso nella nostra società, ma ciò non toglie che, come ho già detto, io credo nell'esistenza di certe cose. Le catene di quel genere sono bufale, lo so. Sono tutte cose trite e ritrite ispirate dal film "The Ring", ma scherzare sulla morte non mi sembra né di buon gusto né di buon auspicio.
Quindi io vi chiedo di non mandarmi mai più catene di questo tipo. Volete divertirvi con quelle cretinate? Inviatele a qualcun altro e fatemi dormire tranquilla. Vi divertono queste catene e non volete smetterla di mandarle anche a me? Bene, ve ne manderò io alcune e vi augurerò i colpi di sfiga più terribili ed imbarazzanti che mi verranno in mente sul momento.

2008/10/10

Costanza

Due enormi occhi blu mi guardano con espressione corrucciata, il che purtroppo non è insolito. Per lo meno, penso, stavolta non si è messa a piangere come il 27 settembre. Il primo giorno che ho pensato di non piacerle istintivamente è stato il giorno dopo la sua nascita, quando, dovendosi assentare qualche minuto, la neo mamma mi ha lasciata nella stanza a controllare la bambina che ben presto si è essa a strillare. Vorrà la sua mamma, ho pensato, dopotutto il loro legame adesso è più forte che mai.
Un mese dopo capita qualcosa di simile: la prendo in braccio e dopo un po' si mette a piangere: la consegno alla mamma e smette. Mi siedo lì vicino e si mette a strillare, mi allontano e si calma. Ormai è certo, io non le piaccio!
Eppure ieri sera, sulla porta della cucina, la piccola Costanza mi ha fatto il dono più grande che potesse farmi: mi ha guardata con i suoi occhioni e mi ha rivolto un magnifico sorriso, incondizionato e sincero come solo quello di una bambina di quasi due mesi può essere. Sono commossa anche ora che scrivo queste poche righe nel ricordare quel momento d’intensa emozione.
Costanza mi ha sorriso... dopotutto non le dispiaccio come credevo!

Enjoy!

2008/10/8

Nuovo iGoogle

Giusto ieri pomeriggio ho scoperto la possibilità di personalizzare con i temi la mia home page  iGoogle... intendiamoci, già lo sapevo, ma non lo ritenevo "lecito". Troppi fronzoli, troppo divertimento legato a qualcosa che dovrebbe essere serio e soprattutto utile. Già, perché secondo l'educazione che mi è stata impartita, le cose utili non devono essere necessariamente belle, cosa che nella mia testa di bambina si è ampliato, fino a divenire un concetto più simile a "ciò che è utile non deve avere fronzoli".
Eppure ora guardo la mia pagina personale di Google, con il tema autunnale dai colori bruciati e tenui, i nuovi tools fotografici che ho inserito (oltre a quelli di mera informazione giornalistica che avevo prima) e mi si apre il cuore.
Una foto scattata dalla NASA mi accoglie catturando l'occhio al centro della pagina e assieme ad una foto naturalistica di Ansel Adams posta sulla sinistra mi suscita quel senso di tranquillità di cui ho tanto bisogno. Posso cominciare bene la giornata, tranquilla come la galassia, grintosa come l'aquila che mi saluta stridendo in un altro box della pagina. 

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